Foto Andrea Lombardo

26 novembre - 20 dicembre 2016 | ore 9.00 - 19.00
OPENING: sabato 26 novembre, ore 18.00
L'esperienza di REST, la rivista di fotografie senza parole, proviene dai percorsi autoriali e curatoriali svolti sulla rete da Fulvio Bortolozzo. In particolar modo dall'aver dato l'avvio nel 2013 ad un gruppo di Facebook chiamato We Do The Rest, nel quale si riuniscono autori a lui affini sia per le tematiche, in prevalenza rivolte all'osservazione fotografica nei luoghi, sia per approccio restitutivo dell'atto fotografico, in ogni sua possibile declinazione: dal documentarismo più classico fino all'arte contemporanea più aggiornata.
Nel 2014 dai flussi del gruppo nacque il libro on demand Questo Paese - Osservazioni fotografiche nell'Italia contemporanea. Una sintesi di interessanti serialità realizzate da 25 fotografi nei loro luoghi di residenza o frequentazione. Ad esse si accompagnarono alcuni testi redatti da altri Resters che già proponevano abitualmente nel gruppo commenti e riflessioni.
Dall'estate del 2015 iniziano le pubblicazioni di REST, come rivista non periodica on demand, e a tutt'oggi sono cinque i numeri usciti. L'attenzione viene, in questo caso, rivolta al visivo che "residua" dall'atto fotografico, scevro di ogni supporto scritto-verbale. Sei autori per numero con 8/10 immagini ciascuno, liberamente selezionate e impaginate da Bortolozzo, sulle quali non è dato conoscere nulla, nemmeno il titolo seriale. Al fondo della rivista si forniscono solo i riferimenti (sito oppure email) per contattare direttamente gli autori.
Chiaramente si tratta di un'operazione editoriale che non avrebbe senso alcuno se non fosse pensata in funzione dell'esistenza di Internet. Sia per la parte distributiva (il sito americano blurb.com stampa la singola copia cartacea su diretta domanda dell'acquirente) sia per tutto l'apparato critico scritto-verbale che si può comodamente reperire on line, nei siti piuttosto che nei social di cui facciano parte gli autori.
REST si costituisce quindi come un luogo di silenzio, privato, su carta. Da sfogliare "guardando le figure", come primo momento di conoscenza, pre-verbale, puramente percettivo. Un'oasi per uscire dai flussi virtuali e recuperare una dimensione più rallentata e personale del rapporto con le immagini.
Nell'occasione di questa prima mostra che siamo felici di ospitare a Bologna si è voluto privilegiare il lavoro di alcuni autori che si muovono nei luoghi con metodi di osservazione direttamente ricollegati alla grande tradizione documentaristica internazionale. La convinzione è che l'iconografia fotografica, condotta secondo questi criteri operativi e concettuali, sia ancora un modo di approcciare l'esperienza esistenziale che mantiene rilevanti possibilità per arrivare a nuove analisi e stimolanti riflessioni sui fenomeni contemporanei.
La mostra è curata da Cristina Berselli, Fulvio Bortolozzo e Alessandro Zanini.
Il 26 e 27 novembre in occasione dell'apertura della mostra, QR Photogallery propone un seminario tenuto da Fulvio Bertolozzo.
La mostra è promossa da Associazione TerzoTropico in collaborazione con Azienda USL di Bologna.
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